La
Terapia Anticoagulante Orale (T.A.O.) è una terapia salvavita utilizzata in Italia da oltre
650.000 persone.
Viene usata dai portatori di
valvole cardiache, da coloro che vengono colpiti da un primo episodio di
trombosi, da embolia polmonare, da ictus e da infarto.
Questo numero è destinato,
secondo gli esperti, a crescere enormemente, sia grazie ai continui successi
della cardiochirurgia e al conseguente progresso della terapia anticoagulante,
sia a causa del progressivo invecchiamento della popolazione, che comporta un
maggiore rischio di trombosi.
Si stima che nel 2005 i
pazienti in terapia anticoagulante in Italia raggiungeranno il milione.
La terapia anticoagulante
viene utilizzata per tenere sottocontrollo la fluidità del sangue,
in modo da mettere il paziente al riparo dal rischio di trombosi (prima causa
di morte in Italia) o di emorragia.
Si distingue da altre
terapie per la difficoltà nel trovare e mantenere un dosaggio del farmaco
adeguato. Troppi sono infatti i fattori che possono influenzare la fluidità
del sangue e da qui la necessità di rivedere periodicamente il dosaggio dei
farmaci.
Per questo motivo è
necessario per i pazienti, sottoposti a tale terapia, effettuare
frequentemente analisi di controllo, attraverso test di laboratorio, della
fluidità del sangue. Nella migliore delle ipotesi i controlli devono essere
effettuati ogni tre settimane, ma per molti è necessario ripetere l'esame
ogni tre o quattro giorni, su richiesta del medico preposto alla sorveglianza.